Events

The metamorphosis of the Italian landscape
Meeting with Vito Teti – Medfest Onlus Award 2014

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Vito Teti, Professor of Ethnology at the Faculty of Humanities of the University of Calabria, where he founded and directs the Center for Literature and anthropology of the Mediterranean. The paths of identity construction, the reason for the melancholy and nostalgia, anthropology places and abandonment, the ratio anthropology and literature are at the heart of his writing. He is the author of reportage photography and has made ​​numerous ethnographic documentaries in Calabria and in Canada on behalf of Rai. Among his publications include: : Il pane, la beffa e la festa. Alimentazione e ideologia dell’alimentazione nelle classi subalterne Rimini-Firenze, Guaraldi, 1976; Le strade di casa. Visioni di un paese di Calabria, (with S. Piermarini), Milano, Mazzotta, 1983; La razza maledetta. Origini del pregiudizio antimeridonale, Roma, manifestolibri, 1993; La melanconia del vampiro. Mito, storia, immaginario, Roma, manifestolibri, 1994; Il colore del cibo. Geografia, mito e realtà dell’alimentazione mediterranea, Roma, Meltemi, 1999; Il senso dei luoghi. Memoria e vita dei paesi abbandonati, Roma, Donzelli, 2004; Storia del peperoncino, Roma, Donzelli, 2007. Has curated the volumes as : Mangiare meridiano. Culture alimentari del Mediterraneo, Catanzaro, Abramo, 2002 e Storia dell’acqua. Mondi materiali e universi simbolici, Roma, Donzelli, 2003.

Author Interview
https://www.youtube.com/watch?v=LO0SmrDeZ1Q


gaza-bambiniDiary From Gaza
“At the beginning of the Israeli offensive against Gaza, I decided to write a diary, thinking that the words could make a difference. Then, after the massacre of Shajayya, I stopped writing and, in fact, even to speak. The images of women and children, dead bodies in the streets, broke my heart. Thousands of families fleeing from their homes. The lifeless bodies of their family members, simply abandoned: their bond to the living not strong enough because they would stop, risking their lives a second longer. The shock of these images left me speechless for days. Speechless. I will not repeat that a single application, the holiest: Why? ”
Mona Abu SharekhMona Abu Sharekh, is originally from Ashkelon, he studied English literature at the Islamic University of Gaza from 2001 to 2005. His first collection of short stories, What the Madman Said, was published in 2008 by the Union of Palestinian Writers and tells the life in Gaza shortly after the second intifada (2006-2007). His second collection is titled When I Cut Off the Head of Gaza and tells Palestinian women. He is currently working on a novel about children abandoned because they were born out of wedlock. He has worked as project manager for many Palestinian NGO and his writing draws on his experience in social work.

Info about the author
http://commapress.co.uk/authors/mona-abu-sharekh

 


Trasfigurare
Mostra collettiva di pittura
Giovedì 18 Settembre 2014, ore 19,30 Vernissage.
Luogo d’arte Carmine Pandolfi Agropoli (SA)

Collettiva a cura di Erminia Pellecchia

Cesare Antonio Baldo, Danilo Maestosi e Tonino Mattu: tre pittori in dialogo creativo.

AD IL RICHIAMO DELLA SPECIE
Danilo Mestosi
AD il richiamo della specie.

vecchio sorriso
Cesare Antonio Baldo
Vecchio Sorriso.

Tonino Mattu, Apostasia dopo Tiziano, 2014, Carboncino, pastello e inchiostro su carta, 51x73
Tonino Mattu
Apostasia dopo Tiziano, 2014,

 
Una comune tensione accompagna la ricerca degli artisti che nonostante la dominante deriva concettuale, l’idea al posto dell’anima, il procedimento al posto dell’opera, puntano ancora sulla forza della pittura. E’ una rotta che porta oltre gli abituali confini, figura e astrazione, sempre più privi di senso con l’esaurirsi della furia iconoclasta delle avanguardie e della spinta verso il sociale del realismo da guerra fredda. E’ la spinta verso l’altrove di una forma oltre il già noto dell’evidenza e della caricatura pop, che colga l’essenza del vivere, dell’essere umani, apra comunque squarci di verità nella corazza della maschera, dell’ipocrisia, del conformismo. Poco importa, come cerca di evidenziare questa mostra – realizzata nell’ambito delle iniziative del Mediterraneo Video Festival di
Agropoli – che affianca tre pittori – Cesare Antonio Baldo,Tonino Mattu e Danilo Maestosi – dai percorsi molto diversi: due più attenti al denominatore del corpo umano, il terzo più affascinato dall’immaterialità del racconto, il punto di partenza. Il traguardo comune, come segnala il titolo – “Trasfigurare” – dell’esposizione al museo Carmine Pandolfi, è attraversare il ponte della trasfigurazione, trascinare , o almeno provare a farlo, chi guarda i loro quadri verso il mistero. Verso una zona franca di significati già detti e logorati dall’uso e dal senso comune che può cambiare la visione del mondo, della storia, del tempo, del dolore e dell’impotenza, rimetterla in gioco. Inseguendo il miracolo numinoso della trasfigurazione appunto, la creatura che indaga sulla creazione e ne ripropone l’avventura.

Erminia Pellecchia

Gli artisti:

Cesare Antonio BaldoCesare Antonio Baldo,
nasce a Perito (SA) nel1955. Si diploma al Liceo Artistico di Salerno nel 1974.Laureato in Architettura a Venezia nel 1986. Nel 2003, si dedica esclusivamente alla pittura. Attualmente vive e lavora in Maremma, a Grosseto, nella sua bottega.
Espone a Salerno, Roma, Firenze, Milano, Melbourne, Berlino, Madrid, Londra, Orleans, Shangai….

Info sull’artista
http://www.cesareantoniobaldo.com
Danilo Maestosi  L1020270Danilo Maestosi,
(1944) romano. Giornalista professionista dal 1966 ha lavorato come esperto di archeologia, architettura, spettacolo, ambiente, arte per varie testate: Tempo, Paese Sera, Ansa, e Messaggero, con cui continua a collaborare come critico d’arte. Dipinge da sempre ma ha cominciato ad esporre dal 1999….

Info sull’artista
http://www.danilomaestosi.it/

 

tonino mattu 1Tonino Mattu,
nasce a Nuoro nel 1979. Le sue opere indagano i rapporti tra uomo e fede, intesa in tutte le sue accezioni: religiosa, politica, medica, sociale, storica. Il linguaggio utilizzato per la realizzazione comprende pittura, disegno, xilografia, fotografia, assemblaggi ed installazione. Dal 2002 la galleria di arte contemporanea Sottopiano Beaux-Arts (Cagliari) cura l’archiviazione e la diffusione delle sue opere. Tonino Mattu vive e lavora tra Oristano e Cagliari……

Info sull’artista
http://www.toninomattu.it/