MOSTRA FOTOGRAFICA

Ne touches pas à mon Pays
di Stephanie Gengotti
Il 10 aprile del 2007 due ragazzi inseguiti dalla polizia nella bidonville di El Fida, a Casablanca, in Marocco, sono morti. Il giovane che si è fatto esplodere si chiamava Said e la sua storia è una storia di disperazione e miseria come quella di decine di migliaia di abitanti delle baraccopoli di Casablanca. A raccontarla è Bouchaib Mhamka, un giovane che è cresciuto con Said nella bidonville di Sidi Moumen in un libro attualmente in libreria "La scelta di Said. Storia di un Kamikaze" Sperling & Kupfer editore.
Stephanie Gengotti è nata a Roma il 19/12/1972 è di nazionalità Italo/Francese. Laureata come interprete, studia fotografia con Erico Menczer, direttore di fotografia del cinema italiano e internazionale.
Presentazione del libro "La scelta di Said, Storia di un Kamikaze” di Raffaele Masto, Sperling & Kupfer editore promossa dall’Associazione Sole Terre
L’associazione Soleterre
Dal 2002 Soleterre realizza in Marocco un intervento di cooperazione allo sviluppo nella regione del Beni Meskine attraverso percorsi educativi e sanitari a favore di donne e bambini allo scopo di migliorarne le condizioni di vita e favorire la scolarizzazione dei minori. Il progetto prevede: Interventi di sensibilizzazione delle istituzioni e della società civile sui problemi legati alla mancanza di condizioni di vita decenti sia a livello strutturale sia a livello sociale per gli abitanti di Sidi Moumen.
|