FINESTRE SUL MONDO
Incontri con il cinema d'autore






THE LAST RITES
di Yasmine Kabir, BANGLADESH, 2008, 17’

The Last Rites raffigura/rappresenta i cantieri di demolizione di Chittagong, nel Bangladesh. Nelle ultimi fasi del ciclo della sua vita giunge alla fine del viaggio. Il cantiere è il luogo in cui si destina a morire. Il film, accompagnato da una colonna sonora che evoca il mondo industriale, è una coreografia di immagini in movimento di lavoratori che svolgono l'estrema unzione. Proiettata su uno sfondo di metallo, la vulnerabilità dei lavoratori umano presenta un netto contrasto con la enormità delle strutture monolitiche delle navi. Essi ricordano le immagini da un millennio passato.

The Last Rites depicts the shipbreaking yards of Chittagong, Bangladesh. The ship in the last stages of its life cycle must come to the end of its journey. The shipyard is where it comes to die. The film, accompanied by an industrial musical score, is a choreography of moving images of workers performing the last rites. Projected against a backdrop of metal, the vulnerability of the human workers presents a stark contrast to the sheer enormity of the monolithic structures of the ships. They recall images from a past millennium.

Yasmine Kabir
è un regista indipendente che vive in Bangladesh.
is an independent filmmaker based in Bangladesh.
Filmografia / Filmography
Awakening (1992); Death Chant (1992); A Day at the Embassy (1996)
For Solaiman(1997); Duhshomoy (A Mother's Lament ) (1999)
Porobashi Mon Amar (My Migrant Soul) (2000);Direct-Direct (2003) Shadhinota (A Certain Liberation) (2003).

 







UN POSTO AL MONDO
di Jacopo Quadri, Mario Martone
Italia, 2000, 76'

Montaggio di materiale d'archivio Rai e immagini provenienti da tutto il mondo per uno sguardo analitico su guerre, carestie, esodi, separazioni, incontri. Ad esse si sovrappone il racconto di una messa in scena teatrale di Mario Martone, l'Edipo re di Sofocle, realizzata al teatro Argentina di Roma con la partecipazione di un coro di emigranti, donne e uomini giunti in Italia nei modi più diversi.

Installation of archival material of Rai and images from around the world for an analytical eye on wars, famine, displacement, separation, meetings. Them overlaps the tale of a theatrical staging of Mario Martone, Sophocles' Oedipus the King, made at the Teatro Argentina in Rome with the participation of a choir of emigrants, men and women arrived in Italy in different ways

Mario Martone
regista e sceneggiatore italiano, fondatore del gruppo Falso Movimento e Teatri Uniti. Dal 2007 è direttore del Teatro Stabile di Torino, carica che ricopre tuttora. Nell'autunno 2010 è uscito nelle sale Italiane “Noi credevamo” ispirato all'omonimo romanzo di Anna Banti che ha vinto nel 2011 il David di Donatello. A gennaio 2011 ha diretto La Cavalleria rusticana - I Pagliacci al Teatro alla Scala di Milano.

Italian director and screenwriter. Founder di Falso Movimento an Teatri Uniti. In 2007 he was director of the Teatro Stabile of Turin, a role that he currently holds. In autumn 2010, released in Italian, "We thought," inspired by the homonymous novel by Anna Banti, who won the prize David di Donatello in 2011 for best film .In January 2011 he directed La Cavalleria Rusticana - I Pagliacci at the Teatro alla Scala in Milan
Filmografia/Filmography:
1992 Morte di un matematico napoletano;1993 Rasoi; 1994 Antonio Mastronunzio pittore sannita; 1995 L'amore molesto;1997 La salita - Episodio de "I Vesuviani";1998 Teatro di guerra; 2001 Nella Napoli di Luca Giordano; 2004 L'odore del sangue; 2010 Noi credevamo


Jacopo Quadri
nato a Milano nel 1964, diplomato al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, è stato il montatore di tutti i film di Mario Martone e di alcuni lavori di Paolo Virzì, Marco Bechis, Bernardo Bertolucci, Francesca Archibugi.
He was born in Milan in 1964, graduated from the Experimental Centre of Cinematography in Rome, was the editor of all the films of Mario Martone and some works by Paolo Virzi, Marco Bechis, Bernardo Bertolucci, Francesca Archibugi.

 




 
 


INCONTRI D'AUTORE







PREDRAG MATVEJEVIC’

Nato a Mostar (Bosnia-Erzegovina) da madre croata e padre russo, Predrag Matvejevic è stato docente di Letteratura Francese all’Università di Zagabria e di Letterature comparate alla Sorbona di Parigi (Nouvelle Sorbonne-Paris III). E’ emigrato all’inizio della guerra nella ex-Jugoslavia scegliendo una posizione “tra asilo ed esilio”: ha vissuto dal 1991 al 1994 in Francia, dal 1994 al 2008 lavorava in Italia come è professore ordinario di Slavistica all’Università la Sapienza di Roma, nominato “per chiara fama”. Vive tra Parigi e L'Italia.
Tra i suoi libri, tradotti in varie lingue, i più noti in Italia sono: Epistolario dell’altra Europa (ed. Garzanti 1992); Breviario Mediterraneo; il libro, tradotto in più di venti lingue, ricostruisce in modo narrativo la storia “geo-poetica” del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano. Dopo aver raccontato la nostra civiltà nel suo Breviario Mediterraneo. Matvejevic' approfondisce il viaggio con Pane Nostro


Was born in 1932 in Mostar from a Russian father and a Croatian mother. Now teaches at the New Sorbonne of Paris and the Sapienza in Rome. Among his works: "Breviario Mediterraneo" (1987), "Pour unepoétique de l'événement" (1979), "Epistolario dell'altra Europa" (1992). In his work he has always confronted himself with the open concept of ethnical-cultural identity, most of all by investigating the relationship and the history of the peoples of the Mediterranean and among them. After having told our civilization as a Mediterranean Breviary. Matvejevic 'explores the journey with Pane Nostro.

 








PROLEGOMENI A UN RACCONTO MEDITERRANEO


di Paolo Lapponi , Italia , 14 ‘Testi di Pedrag Matvejevic; Voce narrante di Omero Antonutti

Paolo Lapponi
Nato a Roma nel 1947. Ha curato la sceneggiatura di numerosi film. Come autore cinematografico in collaborazione con lo scrittore Predrag Matvejevic ha realizzato (regia, fotografia, sceneggiatura) numerosi documentari sul tema del Mediterraneo navigando per oltre 5000 miglia dal mar Nero a Gibilterra Al suo amico Alberto Grifi, ha dedicato il cortometraggio Jusq'au derniere bout d'essai”.

Born in Rome in 1947. He edited the script for several films. As a director, in collaboration with the writer Predrag Matvejevic has made several documentaries on the theme of the Mediterranean over 5000 miles from the Black Sea to Gibraltar. He dedicated to his friend Alberto Grifi the short film 'Jusq'au derniere bout d'essaii'.

Filmografia/ Filmography

(2003) Roma, Algeri, Trieste - 50' - formato 4/3, DVCam
(2004) L'altra Venezia ispirato all'omonimo libro di Predrag Matvejevic - 30' - formato 4/3, DVCam;
(2006) Sulle rotte dei migranti 50' - formato 4/3 DVCam;
(2007) Prolegomeni ad un racconto sul Mediterraneo, voce narrante Omero Antonutti - 16' - formato 16/9 - DVCam;
(2007) Jusq'au derniere bout d'essai – 15' – formato 4/3, DVCam;
(2008) Lapislazzuli in collaborazione con Paolo Maselli - 30' - formato 16:9, DVCam.




 

 

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