La Giuria

Emanuela Piovano

E’ nata a Torino dove si è formata laureandosi con una tesi in storia e critica del cinema e collaborando all’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

Negli anni ottanta ha fondato l’Associazione Camera Woman con cui ha realizzato vari materiali video e contribuito a far conoscere registe straniere in Italia.

Dal 1991 ad oggi ha scritto e diretto sei film lungometraggi. Per il cinema e la televisione ha realizzato come produttrice: Processo a Caterina Ross (1983), Parole Incrociate (anche regista, 1995), La Grande Dea Madre (1996).

Attiva anche come distributrice, ha contribuito a far conoscere film come Whisky, Caramel, Aguasaltaspuntocom, Buon Anno Sarajevo e Apache.

Nel 2006 la Cineteca Nazionale di Roma le ha dedicato una giornata nell’ambito della prima rassegna registe italiane.

Nel 2011 Emanuela Piovano è stata insignita del primo premio “Intervita” dedicato alle figure del cinema.

Lungometraggi

L’età d’oro (2016)

Le stelle inquiete (2011) Globo d’oro

Film da non dimenticare (2011)

Amorfù (2002) miglior interpretazione al Bellaria Film Festival

Le complici (1999) Premio del pubblico Foggia Film Festival

L’aria in testa (1991) premio miglior opera originale Sulmona Film Festival, premio Agis scuola Firenze

Le rose blu (1990) miglior esordio anni Novanta, vincitore dei Premi di Qualità del Ministero

Video Senza Fissa Dimora

Epistolario Immaginario – videolettere dal carcere

Lettere dalla Sicilia

Caterina by Heart

Due e Uno

Le Porte di Bella

Svelata

Produzioni

La Grande Dea Madre (1996)

Parole Incrociate (anche regista, 1995)

Processo a Caterina Ross (1983)

 

Azedin El Ouafi

Direttore e fondatore di CSFF – Cap Spartel Film Festival di Tangeri,
del OMIM – Osservatorio Marocchino per Immagini e Media e del Med Forum delle arti visive di Tetouan.

Professore di Estetica  dell’immagine presso l’istituto del giornalismo e dei mass media Tangeri. Dal  1981 è direttore del linguaggio del mimo e del corpo  nel  Centro di cultura francese. Dal 1999 fa parte dell’Unione marocchina degli scrittori. Membro dell’associazione marocchina di critici cinematografici dal 2002.

 

 

Pubblicazioni 

Sull’immagine e la televisione – mass media – (2005)

Tonalità e luci – studi cinematografici sul cinema mondiale – (2007)

La struttura del linguaggio cinematografico – (2008)

Visioni sul cinema marocchino – (2010)

Il potere dell’immagine e del rito del corpo – Ministero della cultura – (2016)

Il lavoro cinematografico, il letterario e l’estetica – Ministero della comunicazione – (2017)

Concetti di arte moderna di Nikos Stangos – (1979)

Su Hitchcock e l’arte della suspense – (1990)

Ha pubblicato molti studi e articoli tradotti in arabo.

Film diretti

“El mismo mar journées culturelles à Tanger” (2006) assistente alla regia

“Les portes du jasmin” (2007)

“Aquarium” cortometraggio  selezionato al festival del cortometraggio di Tangeri (2009)

Ha realizzato 2 documentari sulle arti e gli artisti del Nord e il concetto di amore e felicità secondo i marocchini  (2008)

“Les mains” –  cortometraggio  (2011)

“Zig-zag” –  cortometraggio  (2012)

“Le onde della corte di agosto”  (2013)

“L’albero dei desideri metrage”  (2015)

 

 

 

Hafida Kassoui

E’ un’attrice di origine marocchina nata a Casablanca vive in Italia da 15 anni. Laureata in arte drammatica presso la scuola di teatro in Marocco I.S.A.D.A.C e con esperienza in teatro, cinema e TV. In teatro ha lavorato con registi di diverse nazionalità: Francisco Ortonio (Spagna), Jessica Sayer (Stati Uniti), Van Pan Muller (Germania), ha scelto di fare un teatro impegnato in Marocco facendo parte della troupe “Théatre d’Aujourd’huit” a fianco all’attrice e Ministro della cultura marocchina Touria Jebrane. Ha recitato in diversi film cinematografici: “Adieu mères” regia di Mohamed, “Aouchtam” regia di Mohamed Ismaill, “Les amis d’hier” regia di Hassan benjelloun, “Porte du bonheur” regia di Fouad Souiba e nel film Italiano “Pizza e datteri” diretto Fariborz Kamkari, è stata anche protagonista di molti telefilm e serie televisive per la tv marocchina.

 

 

 

 

 

Paolo Speranza

Storico del cinema, giornalista pubblicista, dirige la rivista “Cinemasud” e la collana editoriale “Quaderni di Cinemasud” e collabora al sito giornalistico nazionale lavocedellevoci.it  e a riviste culturali europee.

Ha scritto e curato volumi, saggi e mostre documentarie di cultura cinematografica, storia contemporanea, letteratura di viaggio, pensiero meridionalista.