Princesa

Princesa, Stefania Muresu, Italia, 2021, 47’

Nello scenario di un Mediterraneo che guarda al Sud, terra di riti e credenze, Princesa è il nome di fantasia di una giovane donna africana. Vittima di un maleficio da cui cerca silenziosamente di liberarsi, la sua biografia non scritta rivela una storia di tratta e di superstizione.

Stefania Muresu

È regista di documentari e ricercatrice indipendente. Dopo gli studi in sociologia all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, si forma in fotografia ed etnografia visuale a Siviglia e frequenta la Scuola di Sociologia Filmica e Visuale all’Università di Genova. Da oltre dieci anni conduce studi e ricerche sui linguaggi audiovisivi ed è autrice di progetti cinematografici, fotografici e documentari. Vive e lavora in Sardegna dove realizza le proprie ricerche, curando per varie opere la regia, la fotografia e il montaggio. Collabora con istituzioni accademiche, produzioni cinematografiche e organizzazioni culturali in Italia e all’estero. Nei suoi progetti incrocia gli approcci della ricerca visuale con i linguaggi del documentario di creazione, occupandosi di tematiche sociali, questioni di genere, migrazioni contemporanee e le trasformazioni della geografia umana in Sardegna. Nel 2014 co-dirige Luci a mare, girato su una barca da pesca a circuizione nel mare settentrionale dell’isola. Il film è anche un reportage fotografico contenuto nel M.A.M. Matri-Archivio del Mediterraneo ed esposto al MAN Museo d’Arte Contemporanea di Nuoro. Nel 2016 cura la direzione artistica di un progetto di cinema partecipativo che sperimenta i linguaggi del filmlaboratorio, sostenuto dalla Regione Sardegna. Nel 2017 realizza Sulla Stessa Barca, il suo primo lungometraggio documentario. Combinando molteplici modalità narrative – interviste, finzione e auto-rappresentazione – il film è un viaggio nella memoria attraverso l’odissea del mare nostrum vissuta da richiedenti asilo in Sardegna. Dopo tre anni di ricerca scrive, fotografa e dirige Princesa, prodotto da Caucaso e Roda Film.

 

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