Eventi


MVF 23° Eventi Speciali

 

Premiere – Mercoledì 9 settembre 2020
Osservatorio sul Paesaggio – Legambiente – Torre 27 area archeologica

 

Il Mediterraneo Video Festival in collaborazione con Legambiente  Paestum e l’Osservatorio  del Paesaggio  in occasione della premiere del 23esimo Mediterraneo Video Festival  

19:30  – “Ungaretti e il Cilento: due anime e una voce” di Francesco Napoli

E’ il 14 maggio 1932 quando Giuseppe Ungaretti, inviato della Gazzetta del Popolo di Torino, inizia il suo “viaggio nel Mezzogiorno”. Parte da Napoli, in treno, per giungere a Paestum in una “giornata d’un azzurro favoloso”, quando la maestosità dei templi è bruciata e arrossata dal sole al tramonto, spettacolo che in particolare nel Cilento è possibile ammirare, mentre il cavallo di Apollo conduce l’astro verso l’ultima linea d’orizzonte. Ma non solo Paestum nei resoconti del poeta-soldato: c’è Velia, Pioppi, Agropoli, la scoperta a Palinuro della testa dell’Apollo Belvedere, questo e altro descritto con uno sguardo poetico e docile, con una sapienza di scrittura irraggiungibile e capace di cogliere come fosse un obiettivo fotografico l’istantaneità e l’eternità della vita cilentana. Nella penna, e nell’animo, del poeta trapela la stessa tenace volontà di vita condotta o tra le asperità della costa cilentana e nelle difficili condizioni del soldato al fronte. In un percorso dove parole e immagini sembrano muoversi all’unisono, “Ungaretti e il Cilento: due anime uguali” vuole dare allo spettatore un nuovo modo di leggere la poesia e di “vedere” i luoghi amati di queste terre campane.

 

MVF eventi

Io suono gli spazi, musica non composta e non incisa

di Jamal Ouassini, feat Pietro Ciuccio.

Uno dei grandi interpreti e compositori contemporanei di musica arabo-andalusa. Ouassini  considera la città di Tangeri, un osservatorio  Un punto di partenza  da cui esplorare il mondo. Ouassini collabora a diverse formazioni, tra l’Ensemble Ziryab, da lui fondato nel 1984 che ha riunito prestigiosi musicisti provenienti da diverse nazioni. La Tangeri Cafè Orchestra e l’Orchestra Arabo-Andalusa di Tangeri: due ensemble che hanno dato vita a percorsi ricchi di suggestioni mediterranee spaziando dal Maghreb alla Grecia, dalla Siria e Libano all’Andalusia, con strumenti come il violino, il bouzuki, l’oud, il qanoun, percussioni e voci che si alternano tra il canto arabo, bizantino e andaluso
Un ponte Mediterraneo tra Tangeri, Granada, Siviglia e Palermo, città dove si respira un grande fermento culturale intorno alla grande civiltà mediterranea. Jamal Ouassini si impegna a creare dei legami culturali fra il Marocco e l’Italia attraverso La società Dante Alighieri, come la  creazione di una residenza artistica a Tangeri per la  creazione di un repertorio comune del Mediterraneo, basato in parte sull’antica tradizione orale, e in parte sulla tradizione colta scritta. La Residenza prevedeva la formazione di ensemble di ispirazione popolare che avrebbero lavorato sulle melodie di canti greci, egiziani, marocchini e sivigliani, aprendosi anche a contributi creativi originali di giovani compositoriIl progetto sarà proiettato verso il 2021, l’anno in cui si celebreranno i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

 

Sabato 12 settembre 2020

Giardino di Palazzo De Dominicis – Ricci  Ascea capoluogo (SA)
Ore 19:00 – Eventi speciali / Meeting session / Special screenings

Zoneblu.net project

Connessione di culture tra i paesi mediterranei e i paesi orientali
Interverranno:
Maria Grazia Caso – Direttrice artistica MVF;
Vincenzo Pizza, Eugenio Luigi Iorio, Sandro Ruiu –
Università Popolare Medicina degli Stili di Vita;
Salvatore Di Somma – Università la Sapienza, Roma;
Antonio Bottiglieri – Scabec;
Antonello Carboni – Regista;
Carmelo Nicotra – Regista;
*
Paola Scardella –
Allieva di Massimo Cresta;
*Donald Craig Wilcox – Okinawa Research Center for Longevity Science R&D, Okinawa, Giappone;
*
Apostolos Paul Kiritsakis –
Chairman of the Greek Observatory of Oxidative Stress;
*
Clarissa Aires De Oliveira –
Università di Uberlandia, Brasile – Presidente dell’Accademia Mondiale di Medicina Integrata;
*
Bradley Wilcox –
Professor and Director of Research at the Department of Geriatric Medicine, John A. Burns School of Medicine, University of Hawaii, at the Kuakini Medical Center Campus;
*Maria Paz Garro  Nutrizionista, Presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, sezione Argentina.

* la presenza di alcuni relatori è subordinata alle evoluzioni delle disposizioni sugli spostamenti internazionali ]

Domenica 13 settembre 2020

Ricordando Federico – Fellini 100 

La curiosità per quello che ci circonda, il cinema come gioco e invenzione. Federico Fellini ha ‘domato’ ed interpretato tutta una vita di sogni. Sogni suoi, che ci ha regalato lasciandoli alla libera interpretazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il circo come la strada – Circus Love  di Stephanie Gengotti

La strada segnata da amori, da volti da colori  giocolieri, un’ umanità senza regole  senza confini  sospesa tra un tempo onirico e straniante .  Il circo come simbolo di un mondo senza più frontiere, multietnico, una ruota che gira e cigola in modo perenne, senza sosta e senza riposo. Il Circo con le sue allegrie e le sue disperazioni, metafora della vita .Queste foto tratte da Circus Love di Stephanie Gengotti  raccontano molto  sono il fotogramma di una  pellicola  che rievoca il circo nell’immaginario di Federico Fellini  si pensi alla Strada un capolavoro  con la sceneggiatura di Tullio Pinelli e Ennio Flaiano , opera legata all’universo del cinema circense che si colloca al crepuscolo  del neorealismo.

 

About Fellini’s Circus – Zero Project Duo 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In occasione del centenario della nascita di Fellini, lo Zero Project Duo, formato dai Maestri Corrado Marciano e Biagio Francia, attraverso la propria performance musicale descrive una propria visione onirica del Circo attraverso la cinematografia di Fellini ed i suoi richiami al mondo del Circo. La performance è ideata per strumenti elettronici, percussioni e Live Electronics
Zero Project Duo,  si realizza, dopo oltre venti anni di collaborazione e conoscenza musicale , del Maestro Corrado Marciano ed il suo allievo Biagio Francia. L’idea, fondamento del progetto, è quella di esprimere attraverso i suoni delle percussioni, elemento ancestrale, evocativo ed universale, e la manipolazione elettronica del suono, elemento moderno dinamico di creazione sonora, delle “sensazioni emotive” attraverso un linguaggio fatto di suoni e ritmo. In questa chiave il racconto musicale di un fatto, di un evento, trova una nuova chiave di lettura attraverso i diversi colori sonori, indirizzando l’ascoltatore ad intraprendere un nuovo tipo di esperienza musicale. Lo Zero, che da il nome al progetto musicale portato avanti da Biagio Francia e Corrado Marciano, non è stato scelto in modo casuale , ma è stato scelto per la molteplicità dei significati che può ricoprire.
M° Corrado Marciano, compositore/percussionista, ha studiato armonia e composizione e strumenti a percussione presso i conservatori di L’Aquila e di Salerno oltre ad aver studiato teologia presso l’istituto di scienze religiose di Vallo Della Lucania. Nel corso della sua carriera collabora con molti musicisti, in ambito di musica Jazz di musica Classica, di musica Etnica e musica Concreta. Attualmente è insegnante di strumenti a Percussione presso Liceo Musicale A.Gatto di Agropoli. Biagio Francia:
M° Biagio Francia, compositore/percussionista. Ha studiato batteria e percussioni con il M° Marciano, ed in seguito musica elettronica e composizione con mezzi elettroacustici presso il Conservatorio di Benevento con il M° Grassia, dove consegue la laurea specialistica con il massimo dei voti e la lode accademica. Nel 2001 si è laureato in Economia Aziendale con una tesi, sulla tecnologia e sul mercato degli strumenti a percussione. Fino ad oggi ha al suo attivo collaborazioni musicali diverse come batterista, percussionista e compositore, in diversi tipi di musica con musicisti italiani e internazionali. Dal 2007 è membro del gruppo di Avanguardia Musicale , che raggruppa musicisti ed artistist di tutto il mondo, chiamato Avatar Orchestra Metaverse, che utilizza la piattaforma Second Life™ . Ha avuto modo di collaborare con l’importante e compianta compositrice Pauline Olivares. Nel 2019 suona al concerto di apertura di AUDIOMOSTLY 2019 all’Università della Musica di Nottingham (UK), con una propria composizione per Batteria Aumentata e Live Electronics Le ricerche e le composizioni musicali del Maestro Biagio Francia si concentrano sulla fusione del suono acustico e dei suoni della natura con suoni elettronici sintetizzati e percussioni ancestrali e tribali per esplorare, spiegare e comunicare gli stati d’animo, i sentimenti e i paesaggi con il mezzo sonoro.