Fuori Concorso – Out of competition – Visioni Speciali

Fuori Concorso/Out of competition

Mercoledi 8 settembre 2021

 Terradura Chiesa di Santa Sofia ( area esterna)

 

21,20 – Civita 

di Giuseppe Baresi, Italia, 1989, 9′

Film Col / BN 16mm. 1989 (digitalizzato nel 2021)

Selezionato per la rassegna internazionale Media save art Roma 1990 Diretta da G.C.Argan – Festival Cinema giovani di Torino 1990

Ritratto di una città dell’Italia centrale, Civita, esposta nella storia a smottamenti del suolo, frane, terremoti ed all’allontanamento dei suoi abitanti. Ma anche i ritratti  di itinerari turistico culturali per ripensare alla valorizzazione dei borghi.

Nota di regia

“L’interesse verso il paesaggio e il territorio ci ha portato a documentare, di volta in volta, diverse situazioni. Abbiamo preso Civita come esempio per un’osservazione che fornisca brevi informazioni sul luogo e i suoi abitanti.” (Giuseppe Baresi e Matilde Ippolito)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Baresi

Milano, 1960, lavora dal 1982 come regista e direttore della fotografia. Fino agli anni ‘90 con il nascente Studio Azzurro, dal 1985 alterna l’attività di direttore della fotografia a quella di filmaker/regista e produttore indipendente. “I suoi video e film, spesso al confine tra documentario e videoarte, trattano poeticamente i temi dello spazio e del viaggio“. Con i suoi film/video e documentari ottiene vari premi ed una costante presenza nelle principali rassegne video e cinematografiche internazionali

Tra gli ultimi lavori:

Camera lucida – 2019, – La chiesa di vetro – 2017, – Titania – 2016, installazione foto-cinematografica  – ARP Fabbrica del Vapore, Studio Azzurro- Il teatro a disegni di Dario Fo – 2014, – Itinerari artistici verso l’interculturalità – 2012, – Patrimonio rurale delle cascine di Milano – 2011, – Blue sofa – 2009, co-regia con Pippo Del Bono e Lara Fremder — In una foto – 2009, co-regia con Simonettta Fadda, fotografie di Uliano Lucas – In tempo ma rubato – 2009, con Mario Brunello – Il Milione – quaderno veneziano – 2009, con Marco Paolini – Conversazioni sulle vie dei Tarocchi – 2007, con A. Jodorowskj – Memorial della Liberazione di Milano – 2005, – Gli Album di Marco Paolini – 2004

Matilde Ippolito

Matilde Ippolito è nata a Milano nel 1960. Civita è la sua opera prima.

Filmografia

Civita (16mm, 1989).

Fuori concorso / Special screenings

 Venerdì 10 Settembre 2021

Trentinara

Sala conferenze Casa Comunale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11,00 – Il pane dei pastori di Fiorenzo Serra, Sardegna 1962 10’

Il regista approfondisce il tema della panificazione, un vero e proprio rito collettivo, mostrando tutte le fasi di lavorazione del pane carasau. Le riprese del documentario sono state effettuate nell’autunno del 1962 in varie località della Barbagia (Fonni, Gavoi), ma soprattutto a Oliena, dove si è girato l’intero ciclo della lavorazione del pane carasau.

Fiorenzo Serra

Porto Torres 1921, Sassari, 2005

regista, sceneggiatore nel 1945 e, abbandonata l’attività di assistente all’Università di Pisa, fonda una casa di produzione con il fratello Elio, intraprendendo l’attività di cineasta a tempo pieno. Si dedica al cinema, spesso in chiave realistica e documentaristica, raccontando la storia, la cultura e le problematiche sociali della sua Isola. Nelle sue pellicole racconta la vita quotidiana dei piccoli paesi sardi, spesso concentrandosi sull’universo della pastorizia e dell’agricoltura, e sull’analisi della trasformazione delle tradizioni sotto l’effetto della modernizzazione. Nel 1964 completò il suo lungometraggio L’ultimo pugno di terra, scritto in collaborazione con Giuseppe Dessì con la supervisione di Cesare Zavattini, poi riadattato e presentato nel 1966 al Festival dei popoli, dove ottenne il premio Agis. Nel 1968 assume l’incarico di preside del neonato Istituto d’Arte di Nuoro e nel 1973 ad Alghero.Nel  2000 il Mediterraneo Video Festival gli ha dedicato una retrospettiva

Fuori concorso / Special screenings

 11,10 – Sister il Pane in Kurdistan di Antonello Carboni, Italia, 2004, 10’

Il documentario, della durata di 10 minuti, diretto da Antonello Carboni nel 2004 è ambientato in Kurdistan e racconta la lavorazione del pane tipico di quella terra, che ricorda tanto la spianata sarda.

 

Antonello Carboni, nato a Oristano nel 1973. Dopo aver seguito allâ?? Università lezioni di teorie e tecniche della comunicazione ha frequentato diversi corsi inerenti la teoria e la pratica degli audiovisivi. Ha lavorato dal 1990 al 1993 in una rete televisiva locale con funzioni di operatore, montatore e operatore di messa in onda. Come operatore esterno dal 1996 al 2000 ha svolto attività didattica di linguaggio cinematografico e di produzione audiovisiva in numerose scuole della provincia di Oristano. Su incarico di vari enti pubblici e organizzazioni private ha curato la regia e lavorato come operatore di diversi documentari. Quale fotografo ha realizzato una mostra sul popolo Sahrawi che è stata presentata ad Ascea (Salerno) e a Spoleto.

Filmografia dal 2000:
2021 » doc Il Pittore Tedesco
2015 » doc I Coloni di Arborea
2014 » doc La Casa delle Stelle
Fuori concorso / Special screenings

Trentinara – Venerdì 10 Settembre 2021

17,30 – Sala conferenze –Casa Comunale

Al di là dell’archeologia  – omaggio a Sergio Vecchio,  Italia 2021, 11′ editing  Vincenzo Autori

Paestum al di là dell’archeologia,ma in stretta connessione con essa, vanta una storia , artistica, teatrale, cinematografica che merita di essere valorizzata e un insospettabile e ricca tradizione di feste e leggende  e episodi degni di essere  pubblicati e conosciuti dalle nuove generazioni, … Non credo nei miracoli  ma prima o poi, io credo,qualcuno si accorgerà del mio lavoro su Paestum , al di là dell’archeologia.

Sergio Vecchio

 

Fuori concorso / Special screenings

Rutino – Sabato 11 Settembre 2021

Storia del Viaggio di San Matteo, Italia  2019, 19′

Il video è stato realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Vallo della Lucania nel corso di un laboratorio sul cinema documentario.
Storia, leggende, viaggi per mare, rovine archeologiche, furti, vescovi, santi e monaci infedeli, sogni e rivelazioni, miracoli. Le reliquie di Matteo si trovano oggi nella cattedrale di Salerno. Vi giunsero un millennio fa dal Cilento, traslate dalle rovine della romana Velia, l’Elea greca. Il video racconta del Viaggio di San Matteo, un percorso lungo i luoghi d’acqua, quindi del miracolo della fonte da Rutino; la storia delle spoglie di San Matteo portate dal cavaliere lucano Gabino; la leggenda di Pelagia e del monaco Atanasio. Una narrazione del viaggio attraverso testimonianze storiche.

Special screenings 

Rutino Scalo, Sabato 11 Settembre 2021

Ultima fermata Gian Battista Assanti, Italia, 2015, 77’
Rocco Capossela, che lavora come capitano dei Carabinieri a Torino, torna nel sud per i funerali del padre Domenico, vecchio capotreno che, in passato, aveva svolto il suo servizio sulla tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta S. Antonio. Durante la sua permanenza nel paese di origine, inconsapevolmente, prende coscienza di sé, soprattutto rileggendo il diario segreto del padre. Attraverso le parole del padre, Rocco Capossela capirà e accetterà quegli abbracci mancati e quelle incomprensioni che lo avevano allontanato dal genitore negli ultimi anni di vita.

Gian Battista Assanti

La storia di Giambattista Assanti è come una sceneggiatura di un film. Tutto ha avuto inizio nei borghi  irpini dove papà Tanino proiettava su un panno bianco le pellicole più in voga in quegli anni. E la gente nelle piazze si emozionava davanti alla visione di un film. Tanino era l’uomo delle stelle, il pioniere del cinematografo in Irpina.

Il suo esordio alla regia risale al 2014, quando il regista irpino decise di raccontare una storia della sua terra. Nasce così “L’ultima fermata” film dedicato alla linea ferroviaria Avellino-Rocchetta e girato anche in Alta Irpinia. Il cast del film era di tutto rispetto, a partire da Claudia Cardinale, candidata per questa pellicola al David di Donatello come miglior attrice non protagonista.