Eventi

29° MVF Eventi – Cinema, arte, letteratura, premi speciali, talk, Medlab.

 

Il focus del 29° Mediterraneo Video Festival è “senso” come ricerca della parola che esprime il valore del paesaggio culturale, sia esso materiale che immateriale.  Il senso del gusto, il senso del cinema, il senso dell’arte, il senso del vero o del falso, il senso della musica, il senso del nostro navigare in questo splendido mare che è il Mar Mediterraneo che non è un mare di solitudine. La parola “senso” è il filo conduttore delle proposte culturali del 29° Mediterraneo Video Festival

____________________________

 

 

 

 

 

 

Monte San Giacomo (SA) 10 Settembre 2026, Palazzo Maroni

 

Riti di passaggio Giuseppe Ungaretti a Palazzo Maroni.

Il legame tra Giuseppe Ungaretti e ) passa attraverso il grande intellettuale e critico Gherardo Marone, illustre figura originaria del paese del Vallo di Diano. Nel corso della sua attività culturale e dei suoi fitti rapporti internazionali, Marone fu in stretto contatto con Giuseppe Ungaretti, ospitando nel tempo a Palazzo Marone a Monte San Giacomo (Sa) personalità di spicco del mondo letterario proprio all’interno dello storico palazzo di famiglia.

A Palazzo Maroni il  29 °Mediterraneo Video  Festival  omaggia  Giuseppe Ungaretti  con:
Sabbia di Luce. il Cilento di Ungaretti  Italia 2019 11′ MedCinelab Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Vallo
dellaLucania
____________________________________
Il senso della verità e la sua parola di Francesco Napoli (critico letterario).
Prendendo a prestito la famosa chiusa del Porto sepolto di Ungaretti, c’è un “inesauribile segreto” che la parola poetica cerca di scovare per avvicinare e
dare un senso alla ricerca della Verità sul Mondo e sull’Essere. Così Ungaretti negli anni Trenta del Novecento nel suo Viaggio nel Mezzogiorno –reportage giornalistico dal Cilento (e dalla Campania) – ha saputo mettere a nudo come pochi l’essenza più vera e profonda di questa terra. La Parola, dunque,
come strumento di riconoscimento del senso della Verità pertiene tanto al poeta quanto al giornalista. Francesco Napoli, critico letterario e giornalista,
proverà a far luce su questa sorprendente vicinanza.
Francesco Napoli (Napoli 1959) è critico letterario, giornalista e consulente
editoriale per le maggiori case editrici italiane. Ha pubblicato numerosi saggi
sulla poesia italiana contemporanea su quotidiani, riviste specializzate e in
volume, tra cui Novecento prossimo venturo (Jaca Book), Poesia presente in
Italia dal 1975 al 2010 (Raffaelli editore), Poeti italiani nati negli anni
Sessanta (Interno Poesia) e Caproni. Scrittore in versi (Ares edizioni). Tra le
diverse curatele si ricorda l’antologia Poesie di Alfonso Gatto (Jaca Book) e
Viaggio nel Mezzogiorno di Giuseppe Ungaretti (Guida editore). ___________________________________

Suonare gli spazi con  Jamal Ouassini
Un progetto in progress Prodotto da Medfest APS con  l’obiettivo di creare un legame tra aree archeologiche italiane, monumenti storici le architetture dei paesaggi culturali e i conservatori del Mediterraneo. Questo progetto ha varie tappe, dopo il Parco Archelogico di Velia il Museo di Tangeri.situato nella Kasbah, Cap Spartel,  le  grotte di Ercole a Tangeri, all’ Alhambra a Granada

Per questa 29°edizione faremo un omaggio a  PalazzoMarone , cenacolo di cultura. La  performance di Jamal Oussini  si aggiungerà con altri tasselli a comporre una grande opera audiovisiva sul paesaggio culturale Mediterraneo

 

____________________________________

Padula (SA) 11 Settembre 2026

Sala delle Derrate

Scuola Estiva di Cinema Documentaristico “Robert Flaherty”  di Padula  con Maria Grazia Caso direttrice del Mediterraneo Video Festival.

La Scuola Estiva di Cinema Documentaristico “Robert Flaherty” è stato uno storico e prestigioso progetto di formazione cinematografica e audiovisiva che si è tenuto presso la splendida Certosa di San Lorenzo a Padula (Salerno) ideato da Medfest

La direzione artistica fu affidata nel 2001 Carlo Alberto Pinelli, regista documentarista e docente universitari

Il target della scuola era formare gli allievi  nelle tecniche della ripresa documentaristica, legando strettamente il linguaggio audiovisivo al racconto del territorio e del bacino mediterraneo. La scelta di intitolarla a Robert J. Flaherty, per una  scelta stilistica, considerato universalmente il padre del cinema documentario antropologico (regista di capolavori come Nanook l’esquimese e L’uomo di Aran).Per celebrare la scuola estiva di cinema  25 anni dopo, con un ritorno alla Certosa di Padula,  lArchivio ACM del Mediterraneo Video Festival  propone il corto La pietra di Padula AA.VV. Ita 9′ che racconta l’arte dell’ultimo scalpellini.

____________________________________

 

Padula (SA) 11 Settembre 2026

Sala delle Derrate

Extra –TERRE VIAGGIANTI –  Medfest APS produzione

Il sentiero della Capra Cilentana, Ita, 26′

Il documentario racconta  di giornata speciale per immergersi nel Cilento montano, sul Monte di Bulgheria, grazie a due guide speciali il dott. Edoardo Grieco, medico veterinario di San Giovanni a Piro  e Paolo Guida tra i responsabili del CAI Monte di Bulgheria  riprendere la vita quotidiana di Francesco Lianza, allevatore di capre cilentane. Francesco ha mostrato alla troupe di Terre Viaggianti, il suo allevamento di capre autoctone e ha raccontato la sua storia fatta di passione e voglia di restare nella sua terra.Il racconto diventa un dialogo a più voci tra le piu autorevoli del mondo scientifico e culturale  per tracciare un percorso che ruota intorno alla capra cilentana fattore d’identità culturale.

 

Trailer

 

 

____________________________________

 

il paesaggio delle identità alimentari 25 anni dopo,

 

A 25 anni di distanza dal convegno svolto nella cornice del refettorio della Certosa di San Lorenzo in Padula, dal titolo “I Paesaggi delle identità alimentari” dove numerosi e autorevoli  tra cui Veronelli relatori furono chiamati a esprimersi su un concetto non così scontato: “E’ il cibo un fattore dell’identità alimentare di un popolo?” Da quell’incontro scaturì l’importanza di definire finalmente la prospettiva del riconoscimento del cibo e della cultura immateriale come patrimonio da tutelare e difendere, attraverso il riconoscimento Unesco. Cosa che di li a breve avvenne. Attualmente, trascorso un quarto di secolo a che punto è la consapevolezza e la tutela dell’enorme patrimonio immateriale? Tra interessi produttivistici, omologazione del gusto e progressiva scomparsa di artefici, prodotti e biodiversità e le nuove forme di approccio consumeristico, si vorrebbe rinnovare il dibattito e la riflessione sul tema, dopo le esperienze fondamentali di un movimento come Slow Food e un periodo di ripresa della consapevolezza sui consumi, degli ultimi anni.  Cosa riserva il futuro?

Talk  – Il senso del Gusto “E’ il cibo un fattore dell’identità alimentare di un popolo?” con Maria Grazia Caso, Vito Puglia, Vincenzo Pizza, Eugenio Luigi, Iorio, Eduardo Ventimiglia, Gianluca Vegliante

___________________________

Padula (SA) 11 Settembre 2026

Sala delle Derrate

 

 

Significar mangiando performance dal vivo di Edoardo Siravo con la speciale partecipazione di Jamal Ouassini.

Significar Mangiando” è uno spettacolo teatrale di e con Edoardo Siravo e Silvia Siravo, incentrato sul profondo legame tra il cibo, la letteratura e la vita.esplora il cibo non solo come nutrimento, ma come rifugio, piacere e rito sociale.raccontano attraverso la voce di vari autori della letteratura mondiale il senso del cibo nella vita e nell’arte. Con arguzia e ironia, divertimento ed evocazione cavalcheranno le cucine letterarie dei più intriganti autori che si sono occupati di cibo nelle loro opere.

____________________________________

Ascea Marina (SA) 13 Settembre 2026      – Museo del mare.

Proiezioni ACM Archivio delle Culture Mediterranee:

 

Extra – La favola del vento e del mare, di  Pierpaolo Gandini  Ita, 2006, 26′

Girato sull’isola di Salina e nella Riserva Naturale delle Montagne delle Felci e dei Porri. Il vento e la risacca del mare diventano strumenti musicali e pretesto per raccontare miti antichi, legando la natura del luogo all’arte del flauto.

____________________________________

Ascea capoluogo (SA) 13 Settembre 2026

Palazzo De Dominicis Ricci, corte 

Premio Speciale Medfest 2026 a Nico Piro  “Per aver saputo dare voce a chi non ha voce per il impegno come giornalista e scrittore. “Anima libera in un sistema di censure e informazione omologante”.

 

 

Giornalista, scrittore, inviato del Tg3 per le aree di crisi e zone di guerra.  Pioniere  in  Italia del “mobile journalism”   Direttore di MOJO ITALIA, il primo festival italiano del Mobile Journalism. Dagli anni ’90, con corsi e libri,su occupa di nuovi strumenti per il giornalismo, “sempre più necessari di questi tempi – come lui sostiene-  cui i new media stanno cambiando gli scenari di fruizione delle notizie e le testate hanno sempre meno budget per raccontare le crisi dimenticate.

____________________________________

Talk – Vero falso possibile: l’IA e la questione del reale con Antonella Napoli

In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale e dall’intelligenza artificiale generativa, distinguere tra realtà e finzione diventa sempre più complesso.Ne discuteremo al 29 °Mediterraneo Video Festival

____________________________________

 

Il cinema di Ennio Lorenzini a cura di Paolo Speranza

Ennio Lorenzini, era un giovane filmmaker militante, che aveva all’attivo un breve documentario che all’epoca ebbe una sua circolazione (Edili, con Mario Curti, 1963) e avrebbe poi realizzato altri documentari come Non dirò il mio numero di matricola – Viaggio tra i disertori americani in Olanda (1969) e Cronaca di un gruppo (1968), su un gruppo di militanti francesi. Negli anni settanta si cimentò anche con un film di finzione, Quanto è bello lu murire acciso (1975), sulla spedizione di Carlo Pisacane. Lorenzini fece molti film per la Unitelefilm, la casa di produzione vicina al Partito Comunista Italiano, il cui archivio è stato ereditato proprio dall’AAMOD.  Les Mains libres è una produzione algerina, non dell’Unitelefilm, l’archivio ne conserva una copia consegnatagli dallo stesso regista, che volle che i suoi film avessero una casa lì, dove è possibile consultare addirittura i film industriali della FIAT o Alitalia. Ricorderemo Ennio Lorenzini ,regista dimenticato, per una serie di legami con la Campania e per la scelta di location di uno dei suo film girato a Padula  Quanto è bello lu murire acciso (1975) montato dal grande Roberto Perpignani e  sia per le storie  come  L’affresco documentario dedicato all’opera  di Ettore de Conciliis,  tra i primi artisti ad “importare” in Italia la Land Art, appresa da Robert Smithson, grazie a una lunga permanenza a New York.   Il suo murales della pace opera controversa e sottoposta a polemiche so trova  ad Avellino, in cui si vedeva molto bene la qualità della mia pittura. Tradizionale nel linguaggio, ma anche molto all’avanguardia e per questo contestata da molte parti.

Ettore de Conciliis

 

 

 

 

 

 

____________________________________